5 domande a Beppe Grillo

18 luglio 2009
Beppe GrilloLa questione morale nei partiti dovrebbe iniziare dalla coerenza tra le cose che si pensano, quelle che si dicono e le persone che si sostengono. Leggendo l’intervista a Grillo…
Il «Giornale» dice che ha lanciato addirittura un’Opa ostile per conto di Di Pietro. «Io? Per conto di Tonino? Ma dai… Per dire che uno è ostile devi vedere il suo programma. Il mio programma qual è? L’acqua pubblica, le energie rinnovabili, la mobilità, il Wi-Fi gratuito, la raccolta differenziata… Questa, per loro, è l’ostilità. Perché il loro programma sono le discariche, il cemento, l’acqua privatizzata, gli inceneritori che fanno venire il cancro…».
(…)

allora perché lei non ha investito sull’Italia dei valori, invece che sul Pd?

«Il partito di Di Pietro insiste sulla figura di Di Pietro…».

Insomma: lei ha votato lui?
«Sì. È sempre stato con noi, fin dalla nostra nascita, condividendo i nostri obiettivi».

Allora perché il Pd?
«È il secondo partito del Paese. Ma è guidato da fossili che non danno risposte su niente. Vogliono l’acqua pubblica o quella privatizzata? La raccolta differenziata o gli inceneritori? Il nucleare o l’energia rinnovabile? Rispondano. Io mi rivolgo ai giovani che sono dentro il Pd. Sono loro che devono impossessarsi del partito. Sono stato alla fiera di Verona del “solare”, la più grande d’Europa dopo Monaco. Fantastica. Non c’era un politico. Erano tutti a inaugurare l’inceneritore di Acerra. Roba vecchia».

… mi sono chiesto se è morale o a-morale il sostegno di Beppe Grillo all’Italia dei Valori.

Per capirlo mi piacerebbe che il noto fustigatore, comico e politico italiano rispondesse a queste cinque semplici domande:
  1. Inceneritori: in campagna elettorale nel 2006 Di Pietro si schierò contro gli inceneritori senza se e senza ma. Due anni dopo, nel gennaio 2008, invece, ha dichiarato: “Avremmo potuto avere termovalorizzatori efficienti ed efficaci già da molti anni se non ci fossero stati ostacoli in nome di uno pseudoambientalismo”. Lei è d’accordo con il primo o con il secondo Di Pietro?

  2. Energia pulita: Di Pietro Ministro si oppose con tutte le sue forze alla costruzione di un “Parco eolico” al largo (5 Km) della costa molisana. La centrale avrebbe prodotto energia pulita per 125.000 persone. La Valutazione di Impatto ambientale non era ancora stata fatta ma Di Pietro era già contrario. Ha fatto bene Di Pietro, secondo lei, a opporsi all’energia eolica nella sua regione?

  3. Mobilità e Ponte sullo Stretto: Di Pietro difese tutte le “grandi opere” della Legge obiettivo di Lunardi-Berlusconi. A parole tagliando solo il Ponte sullo stretto di Messina, nei fatti salvando in Parlamento la società pubblica per il Ponte, tanto da meritarsi il ringraziamento di Totò Cuffaro: “Un uomo d’onore”. L’idea della mobilità di Beppe Grillo è la stessa di Antonio Di Pietro? “Se adesso l’opera è stata riavviata facilmente dal Governo di centrodestra lo dobbiamo all’ex ministro di Pietro” (Monica Frassoni).

  4. Due mandati parlamentari: Ha condiviso la politica di Di Pietro di candidare numerosi parlamentari del PD che non avevano trovato posto nelle liste del loro partito nonostante avessero già fatto due, e più, mandati parlamentari?

  5. Moralità e rispetto del mandato ricevuto dai “datori di lavoro”: Cosa ne pensa dei parlamentari Sergio De Gregorio, Valerio Carrara e del cognato Gabriele Cimadoro (tutti eletti in Parlamento con l’Italia dei Valori)?

Per quale ragione, dunque, lei appoggia e vota Antonio Di Pietro?
 
via: www.marcellosaponaro.it/blog
 
Fonte: Rino Pruiti, Assago Buccinasco Corsico Rozzano > 5 domande a Beppe Grillo


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