Energia. Boom comuni rinnovabili, 5.991 con fonti pulite

02 marzo 2009

Sono 5.991 i comuni con almeno un impianto di energia rinnovabile nel proprio territorio, 2.801 in piu’ rispetto allo scorso anno: una crescita per tutte le fonti. Un indotto economico e occupazionale da 250.000 posti di lavoro possibili in Italia: 65.000 nell’eolico (secondo le stime dell’ Associazione energia del vento, Anev, al 2020) e altrettanti nel solare termico, nel fotovoltaico, nelle biomasse. E un territorio che deve solo valorizzare le risorse naturali: sole, vento, acqua, biomasse, sottosuolo. A scattare la fotografia delle fonti pulite in Italia e’ il rapporto ‘Comuni rinnovabili’ di legambiente, presentato oggi al Gse (Gestore servizi elettrici). I comuni premiati, tra i piu’ verdi d’Italia, sono Dobbiaco (piu’ 269% rispetto al fabbisogno, con 255 kw di impianti fotovoltaici, 1.279 kw di mini-idroelettrico, 1.270 mq di pannelli solari termici, teleriscaldamento da due impianti, biomas se da 25 Mw e biogas da 132 kw) e Prato allo Stelvio (6 tecnologie rinnovabili diverse: due centrali di teleriscaldamento da biomassa, 4 impianti idroelettrici per complessivi 2.050 kw, impianti fotovoltaici per 1,1 Mw, un impianto eolico da 1,2 Mw, per un risparmio del comune di 14.000 tonnellate di CO2), tra i comuni sopra i 50.000 abitanti Lecce e’ in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico delle famiglie da rinnovabili (con 4.500 mq di impianti solari termici e fotovoltaici da 6 Mw e 36 Mw di eolico) e Carano (Tn) per il progetto piu’ innovativo (3.000 pannelli fotovoltaici per una potenza di 500 kw sopra una vecchia cava di porfido per il consumo dei tre quarti degli abitanti). In provincia di Bolzano insieme con i primi due premiati, ci sono anche Vipiteno e Brunico. Ma, esperienze virtuose come Monrupino (Ts) per il solare fotovoltaico (1.151 kw ogni 1.000 abitanti, dove si soddisfa il 169% del fabbisogno), Don (Tn) per il solare termico con una media di oltre 1 metro quadro per abitante (in 36 comuni hanno raggiunto l’obiettivo Ue di 264 mq/1.000 abitanti), Minervino Murgie (Ba), Pinerolo (To), Florinas (Ss), indicano che l’Italia e’ piena di buone pratiche sostenibili, capaci di far risparmiare soldi a famiglie e amministrazioni, aumentando la qualita’ della vita. I comuni dell’eolico sono 245 con una potenza installata pari a 3.861 Mw (1.022 Mw in piu’ rispetto al 2007) che soddisfa il fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni e 102 mila famiglie. I comuni del mini-idroelettrico sono 698 (per impianti fino a 3 Mw) per una potenza totale installata di 617 Mw, in grado di produrre oltre 2.468 Gwh (gigawattora) all’anno pari al fabbisogno di energia elettrica di 987 mila famiglie. I comuni della Geotermia sono 73 per una potenza installata pari a 723,79 Mw, con cui vengono prodotti ogni anno circa 5.569 Gwh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno energetico elettrico di oltre 2 milioni e 200 mila famiglie. I comuni della biomassa sono 604, per una potenza installata complessiva di 923 Mw, di cui 336 Mw da impianti a biogas, con cui si producono 3.928 Gwh l’anno pari al fabbisogno elettrico di 1 milione e 571mila famiglie. La richiesta di legambiente e’ punta a due aspetti: integrare le fonti rinnovabili nell’edilizia con la certificazione energetica, e la semplificazione delle autorizzazioni approvando delle linee guida per armonizzare le regole. Secondo Legambiente troppa burocrazia fa male allo sviluppo delle fonti pulite. Per promuovere l’uso delle rinnovabili, infine, il direttore operativo del Gse (Gestore servizi elettrici), Gerardo Montanino, propone di potenziare il protocollo d’intesa gia’ esistente con l’Associazione nazionale comuni italiani. (Ansa)

Fonte: Verdi > Econews > Energia. Boom comuni rinnovabili, 5.991 con fonti pulite


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