Invadenza di Stato
Non è passato l'emendamento dell’opposizione in Senato volto a introdurre, all'articolo 3 del Ddl Calabro' sul testamento biologico, la possibilita' di sospendere l'alimentazione e l'idratazione artificiale qualora fosse previsto nelle dichiarazioni anticipate rilasciate dalla persona. La proposta di modifica, sulla quale e' stato chiesto il voto segreto, ha ottenuto 122 voti favorevoli e 153 contrari. Tre gli astenuti.
Tra le file della maggioranza è spiccato l’atteggiamento trionfante, fondamentalista e anche scomposto del capogruppo post fascista del Pdl Maurizio Gasparri, che sfidando senza timore il paradosso e l’assurdo, ha parlato di trionfo della difesa della vita a proposito di un provvedimento che ha come oggetto fondamentale il fine vita.
“Il corpo non puo' mai diventare un 'corpo di Stato' – ha obiettato il senatore Paolo Giaretta, PD – ma e' la condizione essenziale della liberta' della persona''. ''L'articolo 32 della Costituzione – ha spiegato Giaretta – e' chiarissimo, perche' parla di ogni trattamento sanitario. Il punto fondamentale e' che non puo' essere accettato che a un certo punto lo Stato si sostituisca alla libera scelta del cittadino".
"Introdurre questo principio nell'ordinamento - ha aggiunto – significherebbe aprire la strada ad un'invadenza dello Stato, oggi motivata a sostegno della vita, ma che domani potrebbe essere motivata proprio per introdurre l'eutanasia, o il concetto di 'costi inaccettabili' per continuare la cura di mali terminali''. E' importante che “la vita resti nella piena disponibilita' della scelta della persona. E' un principio fondamentale di liberta' che non puo' essere negato”.
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