Perché non ho votato alle primarie del PD
Non ho preso parte alle primarie del PD, un partito che, sebbene espressione di un certo dinamismo ed innovazione politica, fatico a sentire vicino. Sarò forse condizionato da quanto lo stesso esprime dalle mie parti (Sesto S.G.) ove sotto questa veste patinata e nuovista esprime logiche di potere e linee politiche da PCI degli anni ‘50. Vivendolo come l’erede di Veltroni ho semplicemente ignorato Franceschini, ho apprezzato Marino per la chiarezza e la determinazione sui contenuti e per l’esplicita attenzione ai temi ambientali a partire dall’antinuclearismo, ho però altresì apprezzato l’impostazione logico-pragmatica di D’Alema/Bersani di voler archiviare la stagione dell’autosufficienza per recuperare lo spirito dell’Ulivo e ricostruire alleanze plurali.





