Toscana. Lupi : prospettive verso la Via dei Cavalleggeri (27 marzo 2009)
“A Scarlino ho partecipato ad una riunione tecnico-politica per dare inizio al progetto che portera’ alla realizzazione del tratto tra Montioni e la Diaccia Botrona di Castiglion della Pescaia dell’Ippovia del Mediterraneo, destinato a unire i Parchi delle Apuane con quello della Maremma, passando anche per quello di MigliarinoSan Rossore – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana e membro dell`Ufficio di Presidenza dell’Associazione Europea delle Vie Francigene L’ippovia gia’ presente, inaugurata alla fine del 2008, percorre tutta la Provincia di Livorno sino alle porte del Parco di Montioni, che e’ in comune sia al livornese che alla parte nord della provincia di Grosseto. Ho avuto l`onore di avviare il progetto `Ippovia della Provincia di Livorno` nell`ambito del programma “Ippovie del Mediterraneo” con Sardegna e Corsica quali partner, e con la progettazione di questo nuovo tratto dell’ ippovia vogliamo andare oltre : verso quella Via dei Cavalleggeri, una `green way` rivisitata e attualizzata che collega tutte le torri di avvistamento costiere e che partendo dalla Maremma attraversando i Parchi Regionali di Maremma, di San Rossore e delle Alpi Apuane si ricongiunge sulla Via Francigena in Lunigiana: insomma il primo progetto di ippovia a livello e di rilevanza europea, la piu’ lunga ippovia d’Europa. Alla riunione, organizzata dal comitato di gestione delle Bandite di Scarlino, hanno partecipato, oltre al gruppo di cavalieri che ha realizzato il tratto in provincia di Livorno (che offriranno la loro collaborazione ai cavalieri locali interessati alla realizzazione di questo nuovo tratto di ippovia), l’assessore alla promozione del turismo di Follonica, Mariachiara Pierini, l’assessore di Scarlino, Gabriele Bugelli, e il direttore delle Bandite di Scarlino, Patrizio Biagini. Tutti gli esponenti politici e amministratori presenti hanno dato la loro piena disponibilita’ alla realizzazione di questo nuovo tratto di ippovia che, una volta ultimato, dovra’ avere la certificazione della Regione e rientrare appieno, come i percorsi a piedi o in mountain bike, nel programma di sviluppo delle cosiddette infrastrutture leggere che la Regione Toscana sta realizzando e cartellonando, a cominciare dalla Via Francigena”.
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