*== NUCLEARE: BONELLI (VERDI), BASTA A DI PIETRO ‘CORSARO’ SU REFERENDUM*
"Di Pietro la smetta di fare il 'corsaro' sul referendum contro il
nucleare: se c'è qualcosa di attempato, di sicuro, è questo modo di fare
politica per raccimolare qualche voto in più". Lo dichiara il Presidente
nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge: "A Tonino ecologista
non ci crede davvero nessunoRicordiamo ancora il Di Pietro ministro
delle Infrastrutture che ha permesso che il governo Berlusconi potesse
continuare con il progetto del Ponte sullo Stretto (bloccando un nostro
emendamento che chiudeva - per sempre - la Ponte s.p.a.), la sua
autorizzazione al Corridoio tirrenico e le posizioni, a giorni
favorevoli e a giorni contrarie, sugli iceneritori. Ricordiamo ancora la
sua contrarietà a cambiare la legge sugli appalti, la legge merloni,
modificata da Berlusconi. Non dimentichiamo che da ministro Di Pietro
faceva le stesse cose di Lunardi e quindi in piena continuità con il
governo del Cavaliere".
"La sua forzatura sul referendum sul nucleare è di una gravità inaudita
e rischia di far naufragare il tentativo di costruire un ampio blocco
sociale, anche con chi a destra non condivide il ritorno all'atomo,
contro questa decisione sciagurata del governo. Ricordiamo a Di Pietro
che per vincere il referendum bisogna portare a votare il 50% più uno
dei cittadini: questo suo tentativo di strumentalizzare una battaglia
sacrosanta un danno enore per il Paese e per chi vuole batersi affinchè
la follia del nucleare non porti l'Italia l'italia nel baratro".
/*Roma, 7 febbraio 2010*/
Fonte: Econews Naz > *== NUCLEARE: BONELLI (VERDI), BASTA A DI PIETRO ‘CORSARO’ SU REFERENDUM*
nucleare: se c'è qualcosa di attempato, di sicuro, è questo modo di fare
politica per raccimolare qualche voto in più". Lo dichiara il Presidente
nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge: "A Tonino ecologista
non ci crede davvero nessunoRicordiamo ancora il Di Pietro ministro
delle Infrastrutture che ha permesso che il governo Berlusconi potesse
continuare con il progetto del Ponte sullo Stretto (bloccando un nostro
emendamento che chiudeva - per sempre - la Ponte s.p.a.), la sua
autorizzazione al Corridoio tirrenico e le posizioni, a giorni
favorevoli e a giorni contrarie, sugli iceneritori. Ricordiamo ancora la
sua contrarietà a cambiare la legge sugli appalti, la legge merloni,
modificata da Berlusconi. Non dimentichiamo che da ministro Di Pietro
faceva le stesse cose di Lunardi e quindi in piena continuità con il
governo del Cavaliere".
"La sua forzatura sul referendum sul nucleare è di una gravità inaudita
e rischia di far naufragare il tentativo di costruire un ampio blocco
sociale, anche con chi a destra non condivide il ritorno all'atomo,
contro questa decisione sciagurata del governo. Ricordiamo a Di Pietro
che per vincere il referendum bisogna portare a votare il 50% più uno
dei cittadini: questo suo tentativo di strumentalizzare una battaglia
sacrosanta un danno enore per il Paese e per chi vuole batersi affinchè
la follia del nucleare non porti l'Italia l'italia nel baratro".
/*Roma, 7 febbraio 2010*/
Fonte: Econews Naz > *== NUCLEARE: BONELLI (VERDI), BASTA A DI PIETRO ‘CORSARO’ SU REFERENDUM*




